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Aggiungere anni alla vita

NON POSSIAMO FERMARE GLI ANNI, NON ESISTE L'ELISIR DI LUNGA VITA ! Possiamo invece modellare il processo di invecchiamento, imparare a mantenere la salute, a prevenire ed evitare le malattie, per favorire la longevità per far passare il tempo dignitosamente. Il raggiungimento del centesimo compleanno non è più un evento cosi raro e le malattie correlate se presente, sono erroneamente per molte persone considerate normale per la loro età. l passare degli anni non vuol dire l’instaurarsi delle malattie. E’ la dimostrazione che non tutti i novantenni soffrono di artrosi, demenze, diabete, ipertensione arteriosa, patologie osteo – articolari ecc. Per questo motivo con una serie di accorgimenti si possono prevenire oppure evitare la loro cronicizzazione se ci sono , le loro complicazioni, evitando cosi, la disabilità e soprattutto la sofferenza. Per ottenere questo risultato i compiti sono due: 1.Il mio come medico 2. Del mio paziente. Senza questa collaborazione, senza quest’ abbinamento non si arriva da nessuna parte, non si ottengono i risultati desiderati da me e dal mio paziente. 1 – Il mio compito come medico: dopo una diagnosi corretta del tipo di invecchiamento, delle predisposizioni e i rischi, intervengo con tutto quello che la ricerca e la mia esperienza mi offre associato a regole di alimentazione e di vita da seguire. 2 – Il compito del mio paziente: deve scegliere tra le regole di vita da seguire per avere a lungo dei benefici fisici e mentali oppure avere una vita irregolare in tutti i sensi, con un caro costo da pagare. La visita medica L’organismo col passare degli anni segue un suo percorso e gli obiettivi della prevenzione si adattano agli eventuali rischi e ai problemi di salute che potrebbero iniziare. Se la malattia c’è già ed è diventata cronica è fondamentale non perdere di vista eventuali complicazioni date dalla malattia stessa, visto che basta poco per arrivare allo scompenso. La mia visita per questo motivo è molto particolare, minuziosa completa, tengo conto della la sintomatologia del esame clinico, associati alla storia personale ( problemi di salute, tipo di attività lavorativa, tipo di alimentazione e di vita che fa ecc..) Importantissima è l’anamnesi famigliare, per la necessità di fare una valutazione globale dello stato di salute anche se l’ereditarietà influisce solo per 25- 30 % sul’ nostro invecchiamento. Valuto gli esami di laboratorio : i marker del processo di invecchiamento, gli esami ormonali, gli indici infiammatori, immunitari, metabolici ecc. Tutto mi è utile per stabilire la diagnosi gerontologica, vuol dire il tipo d’invecchiamento : normale, fisiologico, precoce, accelerato, totale, parziale ecc. Cerco di individuare la predisposizione per certe patologie, prevenire l’instaurarsi della malattia con le sue complicazioni e i suoi rischi. Questa è la prevenzione primaria. Con una serie di accorgimenti si possono prevenire le malattie , o evitare cronicizzazioni delle malattie con le loro complicazioni. Questa è la prevenzione secondaria. Non sottovaluto mai la rieducazione alimentare e psicologica, lo stile di vita, il comportamento con la vita , con se stessi. Star bene non vuol dire solo assenza delle malattie ! Per questo dobbiamo volerci bene.Dare priorità anche a noi per il bene nostro e dei nostri cari, amare anche se stessi !